mercoledì 9 dicembre 2009

Fotografare in interni

Salve a tutte!

Tempo fa scrissi un articolo con piccoli consigli per la fotografia all’aperto (qui), e con alcune “regole” di carattere generale; ora che siamo nel pieno della stagione fredda le occasioni per scattare foto all’aperto diminuiscono...ma questo non deve fermare la nostra voglia di fotografare!

Il problema principale quando si scatta all’interno riguarda la LUCE, l’illuminazione scarsa e artificiale infatti può portare a foto scure, mosse e/o giallastre.

Per supplire a questi problemi ci sono diversi metodi, alcuni utili sia per chi possiede una macchina fotografica digitale reflex (abbreviato DSLR) che per una digitale compatta, altri utilizzabili solo da chi possiede una reflex, vediamo quali sono.

Prima di tutto cercate di utilizzare la luce naturale il più possibile, se siete all’interno ma fuori c’è molta luce cercate di sfruttare questo particolare e posizionatevi vicino alla finestra o alla porta senza però che il soggetto venga colpito dalla luce frontale che può creare effetti troppo forti di chiaroscuro (a meno che non sia quello che volete!) o appiattire l’immagine; quindi magari fatelo posizionare di lato o chiudete con un tendina leggera che lasci filtrare la luce il più possibile. In questo modo la foto sarà ben illuminata e non dovrete modificare nessuna impostazione, o quasi, per ottenere uno scatto nitido, come potete vedere dall’ esempio:

foto esempio 1

Ho utilizzato la luce che proveniva dalla porta, schermata da una tenda, per fotografare mio cugino mentre scarta i regali per il suo compleanno.

Quando però la luce naturale non c’è o non basta più, dobbiamo agire su diversi parametri, essi sono: l’ISO (ossia la velocità della “pellicola”), la profondità di campo e il tempo d’otturazione (la velocità dello scatto)-->(solo per DSLR).

Quindi possiamo aumentare l’ISO fino ad avere il nostro soggetto ben illuminato, ma teniamo presente che più aumenteremo questo valore più l’immagine sarà granulosa:

foto esempio2 

in foto, ho alzato l’ISO fino a 1250, la luce era scarsissima e un flash avrebbe disturbato la mia nipotina, comunque l’effetto “soft” che ne è uscito non mi dispiace, dà l’idea di un momento raccolto, intimo.

Altrimenti, possiamo diminuire la profondità di campo ai livelli più bassi che la nostra ottica ci permette (cioè aprire il diaframma il più possibile) :

foto esempio 3

qui è stato usato un f/1.8, per esempio. 

Io personalmente mi trovo meglio a fotografare in modalità a Priorità di Diaframmi (indicato con A o Av sulla fotocamera), in questo modo regolo il diaframma che preferisco e il tempo d’otturazione si regola di conseguenza automaticamente (infatti è anche detto modo semi-automatico).

C’è anche chi preferisce utilizzare la modalità a Priorità di Tempi (indicato con S o T o Tv), anche questa è una modalità semi-automatica dato che regolando a nostro piacimento il tempo d’otturazione, il diaframma è regolato automaticamente dalla macchina fotografica di conseguenza alla nostra scelta.

Se ancora non si raggiunge il risultato desiderato, si può sovraesporre l’immagine utilizzando la compensazione dell’esposizione, aumentando il valore fino a che la foto ci sembrerà abbastanza luminosa (per ulteriori info sulla compensazione dell’esposizione, vi consiglio una letta al manuale della vostra fotocamera, può essere presente anche in alcune compatte perciò vi consiglio di dargli un’occhiata ;-D).

Queste due modalità però, se da una parte risolvono il problema, ne possono creare un altro… Perchè un tempo d’otturazione lento (cioè il tempo in cui l’otturatore resta aperto e lascia passare la luce), che in condizioni di luce scarsa è praticamente necessario per avere una foto abbastanza luminosa, può portare a foto mosse.

Di solito si raccomanda di usare il cavalletto quando il tempo d’otturazione è maggiore di 1/60-1/50 di secondo (indicati con 60 e 50) proprio per evitare l’effetto mosso.

La sovraesposizione viene utile se vogliamo fotografare, dato che ormai quasi ci siamo, l’albero di Natale in tutto il suo splendore: armiamoci di cavalletto oppure posizioniamo la fotocamera su un piano stabile, misuriamo il nostro albero e sovraesponiamo un po’ (facciamo qualche prova per vedere come viene..), questo serve a rendere l’effetto di brillantezza e luminosità che di solito gli automatismi della fotocamera smorzano.

spvraesposizione

(Portate pazienza, il mio albero non è un granchè… l’ho anche fotografato dal basso per farlo sembrare più grande :-D)

Per chi possiede una fotocamera compatta invece, oltre al cavalletto per condizioni di luce molto scarsa, consiglio di scegliere una delle modalità di ripresa fatte apposta per fotografare in scarsità di luce: “notte”-”indoor”-“candle”-“sunset” ecc.. (qui ho listato quelle presenti sulla mia compattina solo per farvi un esempio!).

Un altro problema  è che la luce artificiale di solito dà una tonalità giallastra a tutta la foto; questo è facilmente risolvibile andando a regolare il bilanciamento del bianco (WB), questa regolazione è presente sia sulle DSLR che sulle digitali compatte, perciò controllate nel vostro manuale come impostarlo correttamente! Ci sarebbe molto di cui parlare su questo argomento ma rimando la discussione ad un altro articolo, non vorrei mettere troppa carne al fuoco!

WB

Per ultimo, ebbene si, l’ho tenuto per ultimo perchè non amo particolarmente usarlo, parliamo del flash! Quando tutti gli atri metodi sono inutili e le foto continuano ad essere scure o mosse o troppo granulose per i nostri gusti, usiamolo…

La  “pecca” del flash incorporato alla fotocamera è che  la luce prodotta è molto forte, e quindi è consigliabile stare ad una certa distanza dal soggetto, dato che stando troppo vicini l’effetto può essere quello di “sbiancarlo” molto, a volte troppo!! guardate un po’ questa foto e cercate di capire a chi sto dando un bacetto ;-P

flash bianco

Teniamo presente però che il flash ha in genere una portata di 3-3.5 metri, perciò è inutile utilizzarlo se ciò che vogliamo riprendere si trova oltre questa distanza… ciò che faremo sarà illuminare la parte più vicina a noi rendendo lo sfondo ancora più scuro.

Oltre al flash incorporato per chi possiede una DSLR è utilissimo secondo me possedere un flash esterno, questo si inserisce in una “slide” al di sopra del corpo macchina ed ha la caratteristica di poter essere direzionato (vedi foto sotto) in modo che al momento dello scatto la luce non venga “sparata” in faccia al soggetto ma puntata come più si preferisce, magari per usufruire del riflesso proveniente da particolari superfici.

flash ruotato 

Ad esempio in questa foto il flash è stato puntato verso l’alto in modo che la luce venisse riflessa dal soffitto e diffusa verso il basso in modo omogeneo

maschera 

mentre in quest’altra è stato puntato lateralmente, verso un muro bianco, in modo che venisse si diffusa ma ci fosse un effetto più “soft” …

foto esempio flash esterno

Altri modi per diffondere e/o aumentare la luce comprendono l’uso di particolari attrezzature che solitamente sono utilizzate dai fotografi professionisti, perciò non sto a parlarvene (anche perchè non ne so più di tanto ;-P).

Come sempre prima di concludere vorrei ricordarvi che il mio intento non è quello di insegnare qualcosa, dato che anch’io ho ancora molto da imparare, ma di rendervi partecipi di ciò che finora ho sperimentato e trovato utile nel mio continuo esercizio per fare foto migliori;a tal proposito vi ricordo che per discuterne è presente il forum nel sito di SCC !!Spero che questi suggerimenti possano esservi utili, buone fotografie a tutti ^_^

6 commenti:

Alice ha detto...

Grazie mille Enri per i tuoi suggerimenti..adesso mi faccio un quadernino dove appuntarmi tutto!!! ;)
Per me stai dando un bacino alla Kira!!!!!:)))
Un bacio
Alice

Illy ha detto...

Grazie per tutti questi consigli!! Ok la prossima volta che devo fare una foto la sera mi guardo le impostazioni invece di farmi guidare dal tasto "automatico"!
Non è che puoi fare anche un tutorial su come si usa la reflex non digitale, che mi son dimenticata tutto? Sono... tipo 6/7 anni che non la uso più e non ricordo nulla!

Illy ha detto...

P.S. la mia Cicia è una VIP!

(la foto del gatto)

Simona ha detto...

bene bene, altro post utilissimo salvato e archiviato ;-).
... quindi, se devi dare un consiglio, è meglio usare modalità A, piuttosto che S o T??? a me sembra che in tutte le modalità le foto si equivalgano, sono sempre molto granulose... come devo fare?

Enri ha detto...

Guarda Simo, io uso questa modalità perchè mi trovo meglio a regolarla,però è questione di gusti! Michele infatti lavora quasi sempre in manuale mentre io preferisco la comodità ;-D
Per quanto riguarda le foto granulose,i "rimedi" che ho illustrato sono solo una semplificazione, in realtà ci sarebbero molti fattori che influenzano e su cui si potrebbe lavorare, in primis magari anche un'ottica più luminosa o una macchina fotografica più potente X-D
Per esempio, guarda queste foto di Ania (http://aniia.blogspot.com/2009/11/look-ma-high-iso.html), la sua macchina fotografica è della stessa marca che ho io, ma è di fascia nettamente superiore, e si vede!purtroppo secondo me oltre un certo limite non ci si riesce ad arrivare...quindi l'unica è provare tutte le modalità,cavalletto,non cavalletto, luci strategiche...eh lo so che non sono molto d'aiuto ma neppure io ho ancora trovato la ricetta magica ;-)

Simona ha detto...

io non ho la Reflex, ma una macchina semi-automatica, quindi mi devo "accontentare", non posso fare i miracoli di Ania (CHE BELLE FOTO!!!)... con il cavalletto vengono effettivamente perfette... ho fotografato di notte le lucine in modalità automatica e sono nitidissime... purtroppo è impossibile con soggetti in movimento titpo la Gughina :-(... in quel caso vado in modalità A o S e "sparo a raffica"... xò non ho mai capito la differenza effettiva tra le due modalità xchè mi sembrava dessero gli stessi risultati :-)

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