mercoledì 13 maggio 2009

Fotografia: piccoli consigli da una "beginner"

Ciao a tutte!Oggi volevo parlarvi di una cosa che, dopo aver imparato l’ABC dello scrapbooking e le varie tecniche ad esso correlate, diventa quasi un esigenza per tutte le scrapper... fare foto migliori!! Vorrei soprattutto soffermarmi, dato che finalmente le belle giornate ci accompagnano da un po’, sulla fotografia all’aperto. Ovviamente non avendo fatto nessun corso di fotografia posso solo consigliarvi alcuni trucchi ed astuzie che ho imparato leggendo libri e riviste e guardando gli scatti dei miei fotografi preferiti, nonché dalle mie innumerevoli sperimentazioni. Prima di tutto però, vorrei parlarvi di COMPOSIZIONE: -EVITATE GLI ELEMENTI CHE POSSONO DISTRARRE:controllate che nello sfondo o comunque nell’inquadratura non ci siano elementi che possano creare effetti poco carini, dato che la vostra visuale è a 3D ma la fotografia no! ( una cosa molto comune: “corna” o appendici varie create alle spalle dei soggetti da rami, lampioni o altre strutture). -AVVICINATEVI:quante volte vi è successo di dover ritagliare la foto perché il soggetto da riprendere era troppo piccolo, perso nell’inquadratura, con magari oggetti o altre persone che creano confusione? Certo, per ritagliare una foto con un programma di fotoritocco ci vuole un attimo, ma se avete più di una foto la cosa potrebbe diventare noiosa oltre che farci perdere del tempo prezioso! -LA REGOLA DEI TERZI:questa è una regola che si applica a tutti i tipi di fotografia, non solo quella in esterni, ed è una regola che riguarda la composizione della foto per rendere lo scatto interessante e non noioso o scontato; inoltre è la prima cosa che si trova in qualsiasi libro di fotografia perché è una regola utilizzata da secoli. Praticamente si tratta di suddividere l’inquadratura in 3 parti uguali sia orizzontalmente che verticalmente in modo che idealmente sia composta da 9 quadranti e posizionare il soggetto principale o ciò che si vuole mettere in evidenza in uno dei punti di incrocio delle linee o comunque lungo una di queste linee. Come potete vedere in questa foto ho posizionato la parte centrale del fiore lungo la prima linea verticale cercando di rendere un po’ più interessante uno scatto un po’ banale. In quest’altra ho cercato di rendere la dolcezza di Kira che annusa l’aria profumata di fiori della primavera posizionando l’occhio in una delle intersezioni. Certo non è proprio perfetto ma anch’io sto ancora imparando ;-) Bene, allora adesso parliamo della fotografia all’aperto. Per ovvi motivi di tempo e spazio (e competenza!!) questa come vi ho già detto non sarà una guida esaustiva ma un piccolo “riassunto” di trucchi che potreste trovare utili. Un piccolo appunto: le ore del giorno migliori per fotografare all’aperto sono quelle del primo mattino o della sera prima del tramonto. Questo perché il sole è più basso e crea giochi di luce interessanti ma non ombre forti e pesanti come quando è alto nel cielo. Parliamo adesso dei RITRATTI. Per fare foto non banali sappiamo che possiamo ricorrere alla regola dei terzi, ma ricordiamoci che anche l’illuminazione è una variabile da non sottovalutare. Generalmente per fotografare una persona o gruppi di persone si consiglia di posizionarsi in zone ombreggiate, specialmente se, come ho detto prima, vi trovate in un’ora del giorno in cui la luce è forte e può causare brutte ombre sul viso. Guardate ad esempio queste 2 foto, prese a distanza di un minuto una dall’altra, in cui mi trovo prima all’ombra e poi sotto la luce del sole: vedete come il sole di mezzogiorno crea una bruttissima ombra sul mio viso, evidenziando le borse sotto gli occhi, le rughe d’espressione e comunque crea chiaroscuri poco piacevoli da vedere. Una cosa che a me piace molto fare nel fotografare le persone è lo sfondo sfocato, in modo che la persona ritratta possa spiccare rispetto all’ambiente retrostante.Con una fotocamera compatta questo effetto è ottenibile semplicemente selezionando la modalità di ripresa ritratto (in genere è rappresentata dall'immagine di un viso); con una reflex usando la modalità di ripresa a Priorità di Diaframma (rappresentata dalla lettera A o Av) e impostando un diaframma molto aperto. Questo perchè il diaframma molto aperto fa entrare più luce e perciò quello che è lontano dal nostro soggetto risulta più sfumato (come potete vedere dalla foto). Belle sono anche le foto che vengono fatte in una giornata nuvolosa o col cielo coperto: non c’è sole a creare strane ombre e a costringerci a tenere gli occhi socchiusi ma abbastanza luce per foto limpide e luminose. All’aria aperta fotografiamo spesso anche i PAESAGGI. Un primo consiglio che posso darvi è quello di utilizzare le linee ed i patterns che si trovano in natura per creare interesse. La linea dell’orizzonte che segue una delle linee guida della regola dei terzi di cui sopra potrà poggiare l’attenzione sul cielo o sulla terra, a seconda della quantità dell’uno e dell’altra che vi includerete (vedi foto 1 e 2); Foto troppo omogenee però potrebbero ancora una volta risultare noiose ed ecco che si cerca di dirottare l’occhio dell’osservatore verso qualcosa che spezza la monotonia,come ad esempio una pianta o un ramo in primo piano. Un'altra idea può essere quella di "pilotare" lo sguardo dell'osservatore verso un qualcosa utilizzando le linee presenti nel paesaggio: Come vedete qui la linea retta creata dalla strada oltre a fare da "divisorio"tra terra ed acqua fa convergere la visuale verso le luci della città in lontananza (certo se non ci fosse stato quel cespuglio sarebbe stato meglio,LOL). Per le fortunate che possiedono una reflex un accessorio a mio avviso molto utile e creativo è il filtro polarizzatore, esso permette diverse cose: -di mitigare l’effetto schiarente della luce quando stiamo fotografando il cielo in modo che esso ci risulti di un azzurro più intenso e meno sbiadito. -di rendere le nuvole più“definite” e corpose. -di eliminare il fastidioso riflesso dato dalle superfici come vetrine, finestre e finestrini delle auto o acqua di ruscelli, fiumi, laghi in modo da visualizzare la loro trasparenza. Ma passiamo a parlare del MOVIMENTO. Riprendere un'azione non è così facile, ma nemmeno così difficile. Se il nostro scopo è "congelare" l'azione dobbiamo scegliere un tempo di scatto molto veloce, usando la modalità sport per le fotocamere compatte o la modalità a Priorità di Tempi (indicato con S oppure T o Tv) nella nostra reflex. Ecco che cosa possiamo ottenere: Se invece quello che vogliamo far notare è il movimento stesso, ci conviene scegliere un tempo di scatto maggiore, ecco cosa otterremo: Come potete notare si vede la "scia" creata dalle mani che si muovono per suonare la tastiera. Un altro effetto particolare sul quale devo ancora esercitarmi parecchio è il "panning" che consiste nel seguire il soggetto con la fotocamera accentuando ancora di più il movimento. ...E con questo ho terminato la mia carrellata sui tipi di fotografia da fare all'aperto. In realtà potrei anche parlare della fotografia MACRO (specialmente per fiori, piante ed insetti) , ma non essendomi ancora documentata a dovere preferisco approfondire questo argomento più avanti. Ricordate che questo articolo non è altro che il frutto di ciò che sperimento giorno per giorno e di ciò che ho letto su libri e riviste, perciò la mia intenzione non è quella di insegnarvi qualcosa, dato che anche io devo ancora imparare tanto, ma di mettervi a conoscenza di ciò che mi è sembrato utile sapere per migliorare il proprio modo di fotografare. Se dopo aver letto questo articolo vi verrà voglia di approfondire l'argomento e portare la vostra esperienza alle altre socie, vi aspettiamo sul Forum di SCC per parlarne insieme :-) Buone fotografie^_^

12 commenti:

Illy ha detto...

Wow che articolo! Grazie per aver condiviso tutte queste informazioni e questi trucchetti con noi!!
Sei davvero bravissima con la fotografia... hai ragione, è una cosa importantissima per noi scrapper...

Simona ha detto...

Quanto la fai correre quella piccoletta tutto il giorno per allenarti nelle foto in movimento ;-)??!!??
Ma lo sai che la regola dei terzi pensavo volesse dire che bisognava mettere il soggetto dentro il riquadro!!! Meno male che ci sei tu!!!

Marevan ha detto...

Grazie Enrica, consigi utilissimi

Lidia Manna ha detto...

Grazie per questi preziosi consigli: ma lo sai che sei brava davvero! Continua così, e meno male che sei principiante! :-) Lidia

PaolaEtta ha detto...

grazie Enrica, nell'attesa di trovare il tempo per un bel corso di fotografia questi consigli sono una manna!

Alice marla ha detto...

grazie Enri, sei stata fantastica e molto chiara, adesso posso sperimentare anch'io con la mia reflex nuova senza dover leggere le istruzioni (cosa che odio) :P

bombamagagna ha detto...

grazie dei suggerimenti..salvo subito la pagina!

Enri_Enfa ha detto...

grazie a voi per i commenti^_^

daniela ha detto...

grazie, non sapevo assolutamente nessuno dei suggerimenti che hai dato! Mi è venuta voglia di fare un corso di fotografia.
dada

Silva ha detto...

molto molto interessante! grazie
Silva

simona Mia ha detto...

Che bello,
davvero utile...
molto interessanti, alcune cose non le conoscevo proprio.
ciaoooo Simona Mia

*Katia* ha detto...

grazie per questi consigli utilissimi!!!!!

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