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mercoledì 28 ottobre 2009

CONCORSO - REALIZZA UN'OPERA MIXED MEDIA

Ciao ragazze,
come promesso, ecco a voi una sfida un po’ particolare che spero vi possa piacere. Se avete visto il mio precedente post su questo blog (qui) e avete visto i video del mio progetto, ora saprete che per realizzare un lavoro mixed media si devono usare più tecniche e materiali.

Ecco la sfida: realizzate un qualsiasi lavoro mixed media, cioè usando varie tecniche e materiali.
- può essere un lavoro di qualsiasi tipo: ATC, pagina di art journal, quadro, oggetto alterato, anche un LO se volete. Non c’è limite alla creatività!
- potete usare qualsiasi media e qualsiasi tecnica: acquerelli, colori acrilici, colori a tempera, pastelli, pastelli a cera, pastelli ad olio, inchiostri, tamponi, pasta modellante, embossing, stamping, collage, insomma quello che volete basta che usiate almeno 3 media artistici
- avete tempo da oggi 28 ottobre 2009 al 30 novembre 2009 quindi poco più di un mese. Comunicherò i nomi delle vincitrici nella prima metà di dicembre.
- per partecipare dovete pubblicare il vostro lavoro sul vostro blog (o gallery) e lasciare un commento qui sotto con il link.
- il concorso è aperto a tutte, associate e non.

E ora… vi mostro i premi per la prima e seconda classificata (che verranno scelte da me)



Si tratta di due art journal composti da pagine tutte diverse, una cosa molto comune tra le artiste straniere.
Potete realizzarne uno anche voi se lo desiderate… io mi sono divertita molto a cercare tutti i differenti fogli e materiali per realizzarli. Un art journal è un diario artistico dove potete realizzare bellissimi lavori artistici o anche lavori che non vi soddisfano (tanto non dovete mostrarli a nessuno), potete solo colorare delle pagine se ne avete voglia, potete scrivere, come un tradizionale diario (ecco il perché dei fogli a quadretti e righe), potete scrappare delle pagine, insomma potete fare tutto quello che volete, senza regole.

Eccovi qualche suggerimento direttamente dal mio art journal:

FOTO 1 

I fogli a quadretti o righe tagliati da quaderni e blocchi sono ottimi per ospitare i vostri pensieri (journaling).

FOTO 2 

Qui ho recuperato un volantino di un concerto che altrimenti sarebbe stato buttato via, e dopo averlo colorato ho scritto il testo di una canzone del cantante. Ho scelto un testo che come significato mi si addice molto.

FOTO 3 

Qui un semplice esempio di pagina strappata da una rivista, dove c’era una ricetta che mi interessava.

FOTO 4 

Una normale carta patterned può essere trasformata in quello che desideriamo usando timbri, acrilici e inchiostri.

FOTO 5 

Qui vi mostro come ho utilizzato le pagine di libro e le cartine usandole come sfondo (altrimenti potete benissimo ritagliarle e usarle per decorare delle altre pagine)

FOTO 6 

La pagina di libro l’ho semplicemente colorata come mi piaceva

FOTO 7 

Sulla cartina ho costruito una vera e propria paginetta di art journal, decorata con vari medium e con il mio journaling scritto.
Vi ringrazio sin da ora per la vostra partecipazione e… buon lavoro!

Illy


AGGIORNAMENTO:

;-)
Vi chiedo scusa ma non mi era venuto proprio in mente di stabilire con quanti lavori si potesse partecipare: ho deciso che potete partecipare con massimo due lavori a testa!
Ciao e grazie!

mercoledì 7 ottobre 2009

Il Mondo degli Inchiostri

Il Mondo degli Inchiostri

Gli inchiostri sono un elemento essenziale per qualsiasi persona ami creare pagine di scrapbooking, cards e atc, ma può essere difficile a volte decidere quale inchiostro è più adatto al nostro tipo di lavoro. Gli inchiostri possono essere usati sia con i timbri, sia per sporcare o colorare. Proprio per questo sono stati creati diversi tipi di inchiostri, in modo da ottenere il miglior risultato su ogni tipo di materiale. Eccovi una piccola guida per aiutarvi in questa scelta, poiché esistono tantissime superfici su cui possiamo usare inchiostri: carta, acetato, vellum, carta fotografica, stoffa etc...

INCHIOSTRI DYE-BASED

Gli inchiostri dye-based si asciugano molto velocemente e sono ottimi per lo stamping di base. Questi inchiostri si presentano con un cuscinetto rigido, e proprio per questo impediscono di mettere troppo inchiostro sul vostro timbro. In questo modo otterrete una timbrata chiara e definita. Alcuni di questi inchiostri sono “Waterproof”, cioè resistenti all’acqua, mentre alcuni no. Se desiderate colorare la vostra immagine timbrata con degli acquarelli, dovrete quindi scegliere un inchiostro che porta la scritta waterproof o permanent. Da notare anche che questo tipo di inchiostri tende a schiarire con il passare del tempo. E’ quindi indispensabile sceglierne uno con la scritta “archival” o “Fade-resistant”. Fra i Dye Based inks mi permetto di segnalarvi l' “India Ink Black” della Stewart Superior, che è sia waterproof e archival.

Altri dye based inks sono: Distress Inks e gli alcohol inks

I distress ink hanno un colore molto più concentrato e si asciugano un po’ meno velocemente. Sono ideali per progetti di mixed media e oggetti alterati.

Gli alcohol inks invece si presentano in forma liquida e danno un effetto liscio e levigato. Si asciugano molto in fretta e sono permanenti. Possono essere usati su tutte le superfici, incluso metallo, vetro, lamiera e plastica.

PIGMENT INK

Gli inchiostri a base di pigmento sono molto lenti nell’asciugatura e quindi perfetti per essere usati con l’embosser, in quanto ci danno un lasso di tempo abbastanza lungo per permettere alla polvere da embossing di “attaccarsi” all’area timbrata. Questo tipo di inchiostro non è indicato per timbrare cu carta fotografica o glossy, perché l’inchiostro non si asciugherà. Infatti, questo tipo di inchiostro, al contrario del dye-based, asciuga sulla superficie della carta invece di penetrare nelle fibre della carta stessa.

Questo tipo di inchiostro si presenta in tamponcini costituiti da una spugna, perciò state attenti a non inchiostrare troppo il vostro timbro. Le varianti dei pigment ink sono i brilliance e i chalk inks. Fra i pigment ink più conosciuti trovate i versamark, i Versamagic, i cats eye chalk e i versacolor.

I chalk in particolare sono inchiostri che hanno una finitura opaca una volta asciutti.

SOLVENT BASED INK

Gli inchiostri a base di solventi si asciugano in tempi rapidissimi e sono permanenti. Possono essere impiegati su qualsiasi superficie, in quanto sono perfetti per timbrare su carta, vetro, acetato, legno e metallo. Non possono invece essere usati per l’embossing. Uno dei più famosi è senza dubbio lo StazOn, disponibile in tantissimi colori.

Qualche ultimo consiglio prima di concludere:

Conservate i vostri inchiostri a testa in giù, in questo modo l’inchiostro rimarrà sempre sulla superficie del tampone.

Pulite sempre i vostri timbri. In questo modo eviterete di trasportare del colore da un tampone all’altro. Inoltre i vostri timbri saranno più longevi.

Per evitare di mettere troppo colore sui vostri timbri inchiostrateli sempre prendendo il tampone in mano e appoggiatelo in modo omogeneo sul vostro timbro.